Vaccino bene universale

Moltiplica aderisce alla raccolta di firme europea “No profit on pandemic”

La pandemia ha evidenziato l’artificialità dei confini che separano i popoli e gli Stati. I virus non conoscono barriere geografiche. L’interconnessione caratterizza la società liquida di oggi e per questo non si può pensare di risolvere il problema della pandemia mettendo egoisticamente in sicurezza soltanto i Paesi ricchi. La guerra tra ditte farmaceutiche per accaparrarsi il mercato è ingiusta, miope e controproducente.

Attualmente sono 130 gli Stati che ancora non hanno predisposto una campagna vaccinale per la propria popolazione. Secondo l’ISPI, Istituto per gli studi di politica internazionale, “i Paesi ricchi, con il 14% della popolazione mondiale, hanno già acquistato il 53% di tutti i vaccini più promettenti, mentre 67 Paesi a reddito medio-basso e basso rischiano di essere lasciati indietro”.

Per affrontare l’attuale drammatica situazione, è stata lanciata a livello europeo la campagna “Diritto alla cura. Nessun profitto sulla pandemia”. Questa petizione utilizza l’ICE, Iniziativa dei Cittadini Europei, uno strumento previsto dalla normativa dell’Unione europea per favorire la partecipazione dei cittadini. Se il comitato europeo promotore della petizione riuscirà a raccogliere 1 milione di firme online, la Commissione europea sarà obbligata in tempo brevi a organizzare un confronto pubblico con il comitato e ad avanzare al Parlamento e al Consiglio europeo una proposta di legge.

Quattro i punti essenziali che, per essere efficace, la legge dovrà contenere:

  1. “Garantire che i diritti di proprietà intellettuale, compresi i brevetti, non ostacolino l’accessibilità o la disponibilità di qualsiasi futuro vaccino o trattamento contro il Covid-19”;
  2.  “Garantire che la legislazione dell’Unione europea in materia di esclusività dei dati e di mercato non limiti l’efficacia immediata delle licenze obbligatorie rilasciate dagli Stati membri”;
  3. “Introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti dell’Ue per quanto riguarda la condivisione di conoscenze in materia di tecnologie sanitarie, di proprietà intellettuale e/o di dati relativi alla Covid-19 in un pool tecnologico o di brevetti”;
  4.  “Introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti dell’Ue per quanto riguarda la trasparenza dei finanziamenti pubblici e dei costi di produzione e clausole di trasparenza e di accessibilità insieme a licenze non esclusive”.

Papa Francesco, la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, le associazioni Amnesty International e Oxfam hanno lanciato vari appelli per chiedere l’accesso globale al farmaco.

Per la proposta di legge vaccino come bene universale, la data entro la quale raccogliere il milione di firme è il 30 giugno di quest’anno, mentre a fine febbraio, soltanto 100.000 firme, di cui 26.000 italiane, erano state raccolte in Europa. Il Laboratorio Moltiplica invita dunque ad aderire all’iniziativa “No profit on pandemic” e a firmare.

Per maggiori informazioni e per firmare, potete collegarvi al sito della campagna: